Leggendo questo articolo capirai perché le istituzioni – come banche e poste – battono tre a zero la tua (presunta) professionalità di assicuratore tradizionale.

Ti sei mai chiesto perché la raccolta dei risparmi delle famiglie italiane viene fatta per la maggior dalle banche e non dai consulenti specializzati con partita Iva?

Oppure, perché negli uffici postali si vendono più temporanee caso morte che nelle agenzie di assicurazioni?
E ancora, perché tra gli assicuratori non si fa altro che parlare di competenza, esperienza e professionalità – e nessuna di queste caratteristiche viene percepita dai clienti?

Lo scorso 24 novembre ho partecipato al Patrimonia Summit di Milano in qualità di relatore.

Era la mia prima esperienza su quel palco. E ti devo confessare che ho apprezzato molto sia l’atmosfera sia la struttura dell’evento. Sono state affrontate tematiche di fondamentale importanza per chiunque si ritenga un professionista nel settore finanziario-assicurativo.

Non è stato, però, tutto rose e fiori. Un aspetto in particolare mi ha colpito nettamente in negativo: la maggior parte dei relatori si esprimeva in arabo.

Ovviamente non in senso letterale, bensì abusando di termini fumosi… espressioni tecniche e specialistiche… riferimenti a nozioni che solo un addetto al settore potrebbe conoscere (potrebbe, appunto. Uso il condizionale).

Non fraintendermi. Non voglio presentarmi certo come la persona più colta e preparata del globo, ci mancherebbe.

Tuttavia, conosco molto bene il settore assicurativo-finanziario. Lavoro in questo ambito da più di vent’anni e ne ho sempre masticato la terminologia fin dalla più tenera età, grazie alla mia famiglia.

Nonostante ciò, durante alcuni interventi NON sono riuscito a comprendere molti dei termini e dei concetti che i relatori tentavano di comunicare alla platea.

Per carità, alcuni interventi mi hanno stupito per la quantità di contenuti di altissimo valore che sono stati divulgati al pubblico.

La maggioranza no.

La parte divertente? Il mio intervento si concentrava proprio sulla comunicazione.

“Come comunicare concetti impossibili in modo facile”.

Puoi immaginare come fossi sensibile alla questione in quel contesto.

Mi sono trovato di fronte allo stesso senso di spaesamento che i clienti provano quando gli assicuratori iniziano a snocciolare termini tecnici pensando di essere capiti.

E se un cliente è confuso – ormai dovresti saperlo – non comprerà mai la tua soluzione e non gli darai modo di tutelare la sua sicurezza economica e quella della sua famiglia.

Garantito al limone.

Ecco perché è così importante imparare a comunicare in modo facile, semplice e comprensibile anche concetti complessi e ostici.

Se vuoi ascoltare per intero il mio intervento al Patrimonia Summit di Milano su “Come comunicare concetti impossibili in modo facile”, clicca su questo link:

https://www.youtube.com/watch?v=tT97tty7V-A&feature=youtu.be

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